Carrefour a favore dell’agricoltura e dell’allevamento sostenibile

L’attenzione all’impatto ambientale delle pratiche agricole e il controllo delle filiere per quanto riguarda l’allevamento sono temi di fondamentale interesse che diverse catene della GDO si impegnano ad affrontare in modo concreto, anche al fine di garantire una maggiore qualità e sicurezza del prodotto. Le pratiche messe in atto includono l’adozione di strategie di allevamento responsabili e cruelty-free e il superamento di metodi di pesca che danneggiano la biodiversità.

Carrefour dal 2002 propone una linea biologica del marchio, che oggi arriva a contare 280 prodotti contraddistinti da un logo che certifica l’adesione alle norme europee in materia di sostenibilità. Un prodotto ortofrutticolo bio proviene da terreni coltivati con metodi naturali e il più possibile a basso impatto, nel rispetto dei cicli di produzione. La carne è bio solo se proviene da allevamenti che rispettano le esigenze di spazio per il pascolo e in generale la possibilità per gli animali di muoversi adeguatamente, dove si utilizzano mangimi biologici e sono proibiti metodi di alimentazione scorretti e nocivi volti a forzare la naturale crescita del bestiame. Carrefour si impegna ad offrire prodotti provenienti da una filiera controllata di partner selezionati che certificano la tutela e il benessere dei capi allevati. Il marchio ha inoltre eliminato dai propri scaffali le uova di galline allevate in gabbia.

Per quanto riguarda i prodotti ittici, esistono sigle ed etichette che è utile conoscere per verificare la qualità e l’impatto ambientale di ciò che si acquista. Carrefour si impegna a sostenere e incrementare di anno in anno l’approvvigionamento di prodotti certificati MSC (Marine Stewardship Council), vale a dire pesce pescato con metodi sostenibili per l’ecosistema marino e la biodiversità, e prodotti certificati ASC (Aquaculture Stewardship Council), ovvero provenienti da allevamenti che rispettano le norme di salubrità dell’acqua e dell’ambiente, a garanzia della genuinità del pescato. Carrefour promuove inoltre la pesca locale attraverso partnership mirate.

In tema di allevamento cruelty-free è possibile segnalare un passo avanti che coinvolge ormai numerosi marchi della GDO, ovvero il bando dagli scaffali dei supermercati del foie gras, prodotto attraverso una pratica giudicata ormai universalmente insostenibile per il livello di sofferenza che impone ad anatre e oche da allevamento. Carrefour Italia ha da poco raggiunto altre insegne che, sotto la spinta di diverse associazioni animaliste, hanno deciso di non commercializzare più questo prodotto. Tra i marchi che hanno detto no al foie gras troviamo: Coop, Conad, Esselunga, Pam Panorama, Lidl, Bennet, Selex, Crai, Eataly, Md, Sigma, Tigros.

Un importante contributo a questo risultato è arrivato dalla campagna #ViaDagliScaffali lanciata dall’associazione Essere Animali, che si batte da tempo contro la pratica del gavage, un’alimentazione forzata effettuata con metodi violenti, finalizzata a ingrossare in modo abnorme il fegato degli animali destinati a questa filiera. Il foie gras è un articolo, va detto, già esclusivamente di importazione e la cui produzione è vietata in Italia come in altri 18 Paesi del mondo.

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Pubblicato da Supermercato24

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