Carrefour premiata per prodotti e campagne pubblicitarie

L’edizione 2019 del concorso “Il mio prodotto del cuore” è stata un successo per i prodotti a marchio Carrefour Italia, in particolare per la private label “Terre d’Italia”, dedicata a prodotti tipici della tradizione regionale. Carrefour quest’anno ha conquistato anche il premio della categoria Creative Effectiveness dei Cannes Lions (International Festival of Creativity).

“Il mio prodotto del cuore” è un premio di Q&A Research & Consultancy e CCC – Consumer Contest Company, che viene organizzato da SEIC – Studio Orlandini con la partecipazione di Largo Consumo. La selezione dei vincitori di quest’anno ha visto la partecipazione attiva del pubblico della GDO, che ha potuto esprimere le proprie preferenze sui prodotti in gara attraverso il sito dell’iniziativa, assegnando un voto da 1 a 10 su alcuni elementi chiave: rapporto qualità prezzo, packaging, gradimento rispetto al prodotto, volontà di consigliarlo ad altri e di acquistarlo nuovamente. I prodotti in gara erano 133, divisi in 35 categorie.

Carrefour Italia ha vinto in 6 categorie. I biscotti Pistokeddos, il Sorbetto al Limone e i Cappelletti Reggio Emilia a marchio Terre d’Italia si sono aggiudicati il primo posto rispettivamente nelle categorie Biscotti, Gelati & Sorbetti e Pasta Fresca. Le Patatine Rustiche a marchio Carrefour hanno vinto nella categoria Snack Salati e la Piadina Integrale Carrefour nella categoria Sostitutivi del Pane. Infine il prodotto Soysì Pesca Bio a marchio Carrefour Bio è il vincitore della categoria Yogurt.

Un altro successo per Carrefour è arrivato dalla campagna pubblicitaria “Black Supermarket” (“Le Marché Interdit”) premiato ai Cannes Lions 2019 nella categoria Creative Effectiveness. La campagna è nata dalla volontà, da parte di Carrefour, di opporsi alle restrizioni imposte dal catalogo comune europeo delle sementi autorizzate, un elenco che esclude dal commercio un numero notevole di sementi (pari al 97% delle varietà di ortaggi potenzialmente disponibili) limitando di fatto le varianti agroalimentari in circolazione a scapito di produttori locali e consumatori, per favorire specie, spesso ibride, considerate a più alto rendimento. Carrefour dal 2017 si è schierata, in questo contesto, dalla parte della biodiversità. Ha quindi firmato un accordo di cinque anni con i produttori che hanno deciso di aderire all’iniziativa al fine di creare una rete solida di distribuzione e ha scelto di commercializzare comunque le varietà di ortaggi “proibite” allestendo aree dedicate all’interno di 38 punti vendita.

Contestualmente ha lanciato una petizione su Change.org e la campagna pubblicitaria, recentemente premiata, che gioca sul concetto del “mercato nero” per denunciare le restrizioni applicate al settore ortofrutta. L’impegno su più fronti ha avuto il successo sperato e si è arrivati, ad aprile 2018, all’annuncio del Parlamento Europeo di una prossima modifica delle regole contestate. A partire da gennaio 2021 dovrebbero quindi cadere buona parte dei limiti finora imposti ai produttori locali bio rispetto alle varietà di verdure, cereali e frutta che intendono coltivare e distribuire.

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