Come fare un buon caffè con la moka

Fare un buon caffè con la moka, se per buono si intende perfetto, cremoso e aromatico al punto giusto, richiede un po’ di esperienza oltre a un’ottima materia prima e agli strumenti adeguati. Come avviene spesso quando si parla di tradizioni e riti quotidiani è difficile stabilire un metodo che metta d’accordo tutti. Ma chi non è pienamente soddisfatto del risultato finora ottenuto potrebbe trovare utile qualche suggerimento.

Scegliere la miscela giusta

Non si può pensare di fare un buon caffè trascurando la scelta della materia prima, che deve essere necessariamente di ottima qualità. Poiché esistono numerose varietà di caffè macinato è inoltre consigliabile fare caso alle indicazioni in etichetta relative all’aroma, al grado di intensità, alla provenienza dei chicchi. In questo modo sarà più facile trovare la miscela che maggiormente soddisfa il proprio gusto.

Avendo il tempo e la possibilità di macinare il caffè in casa, l’acquisto del caffè in grani potrebbe rappresentare un salto di qualità dal punto di vista aromatico. Il caffè macinato e venduto sottovuoto conserva comunque molto dell’aroma originale, che si percepisce chiaramente nel momento in cui si apre la confezione. Perché questo effetto duri il più a lungo possibile è importante trasferire il caffè dal pacchetto a un contenitore ermetico, in metallo o in vetro non trasparente, cosicché si conservi al riparo dall’aria e dalla luce.

Caffè in grani

Rispetto alla temperatura di conservazione del caffè macinato esistono diverse scuole di pensiero. Per alcuni il posto ideale è la dispensa, per altri, soprattutto in estate, il frigorifero. Possono essere entrambe soluzioni valide, purché il contenitore resti ben chiuso e il caffè sia al riparo dall’umidità e dalla possibilità di assorbire altri odori. È quindi chiaro che se la scelta ricade sul frigorifero è necessario avere qualche accortezza in più.

La moka: acquisto, pulizia e manutenzione

Anche l’acquisto della moka è un passaggio fondamentale per avere un buon caffè. Indispensabile, un po’ come per la miscela, scegliere la qualità, che in questo caso è fatta di buoni materiali, sicuri e resistenti.

Per la pulizia quotidiana dell’interno della moka è più che sufficiente l’acqua calda. È da evitare l’uso del detersivo per i piatti e, in assoluto, di saponi o detergenti aggressivi, che potrebbero danneggiare la caffettiera e compromettere il gusto del caffè. È invece importante provvedere a sostituire la guarnizione quando è consumata, così come tenere d’occhio lo stato della piastrina e del filtro a imbuto per acquistarne, se necessario, i ricambi.

Contro le incrostazioni di caffè possono risultare utili prodotti naturali, atossici e inodori, come il bicarbonato di sodio diluito in acqua, da risciacquare sempre abbondantemente prima di riutilizzare la caffettiera. Se si usa il bicarbonato è consigliabile, dopo la pulizia, fare almeno un paio di caffè a perdere, come suggerito anche in caso la moka fosse nuova di fabbrica.

Manutenzione della moka

Per fare un buon caffè

  1. Versare l’acqua nella caldaia della moka fino alla valvola di sicurezza, facendo attenzione a non superarla. Se l’acqua del rubinetto è molto dura meglio utilizzare dell’acqua minerale naturale in bottiglia.
  2. Posizionare il filtro a imbuto e aggiungere il caffè macinato, senza eccedere nelle quantità e senza pressarlo.
  3. Dopo avere avvitato correttamente la moka metterla sul fuoco a fiamma bassa, di modo che il caffè possa salire lentamente all’interno del bricco.
  4. Spegnere il fornello non appena il caffè è pronto. Non tardare a versare il caffè nelle tazzine: si eviterà così che prenda un retrogusto troppo amaro o, peggio, di bruciato.
Quanto caffè mettere nella moka?

E per avere la schiuma “come al bar”?

Ottenere la schiuma tipica dell’espresso del bar anche quando si utilizza la moka di casa non è difficile, se si conosce un piccolo trucco. Servirà un cucchiaio abbondante di zucchero bianco, da mescolare energicamente in un bicchiere insieme alle prime gocce di caffè che si vedono salire nel bricco della caffettiera, preparata e messa sul fuoco come d’abitudine. Continuando a mescolare mentre si attende che il caffè sia pronto, si realizza così, in pochi minuti, una crema spumosa. Basterà poi distribuire un cucchiaino di crema per tazzina, prima di versarvi il caffè caldo. Mescolando il caffè nella tazzina la schiuma affiorerà in superficie per il risultato desiderato.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Supermercato24 da febbraio 2019.

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