Coop aderisce alla Circular Plastic Alliance di Bruxelles

Coop annuncia di essere tra le numerose imprese e associazioni che hanno aderito alla Circular Plastic Alliance promossa dalla Commissione Europea. L’insegna sceglie così di affrontare la questione essenziale della gestione e del riciclo dei materiali plastici e aggiunge questo nuovo impegno ad altre iniziative già avviate nell’ambito della sostenibilità ambientale.

Il lancio della Circular Plastic Alliance è avvenuto a Bruxelles l’11 dicembre 2018 e ad oggi sono 107 le imprese e le associazioni in Europa che hanno firmato ufficialmente l’impegno a ridurre significativamente la produzione di nuove materie plastiche, aumentando contemporaneamente il riciclo dell’esistente. L’obiettivo del patto è raggiungere entro il 2025, all’interno dell’UE, una quantità pari a 10 milioni di tonnellate di plastica riciclata per anno, effettivamente utilizzata per realizzare nuovi prodotti. Un obiettivo che richiede anche di impegnarsi a progettare già nell’ottica di un facile riciclo e di investire in sistemi di monitoraggio della gestione dei rifiuti plastici. Si tratta di dare seguito agli impegni presi a livello europeo negli ultimi anni.

Coop, che prima di rientrare tra i firmatari della Circular Plastic Alliance ha aderito alla Pledging Campaign dell’Unione Europea a giugno 2018, conta di realizzare, entro il 2025, un risparmio di 6.400 tonnellate all’anno di plastica vergine. Dall’utilizzo di materiale riciclato in sostituzione del prodotto vergine l’insegna stima inoltre di poter diminuire le emissioni di CO2 per un totale di 9.000 tonnellate. L’adesione volontaria a questi programmi di riduzione drastica della produzione di nuova plastica rientra in un obiettivo interno a Coop, che è quello di raggiungere con otto anni di anticipo, ovvero entro il 2022, i risultati in termini di sviluppo sostenibile che l’UE ha posto come obbligatori per il 2030.

Questo significa che entro il 2022 tutti i prodotti a marchio Coop saranno venduti con un imballaggio amico dell’ambiente, riciclabile, compostabile oppure riutilizzabile. Per quanto riguarda l’etichetta Vivi Verde Coop, già di base pensata per offrire un’opzione più eco-friendly al consumatore, la conversione degli imballaggi sarà completata già entro il 2019.

La scelta di imballaggi ecosostenibili va incontro alla richiesta di un numero crescente di consumatori, secondo quanto riportato da una recente indagine condotta da Nomisma a proposito del packaging nel largo consumo. I risultati mostrano come il 54% degli intervistati sia portato ad evitare i prodotti con imballaggi superflui e sproporzionati a favore di soluzioni alternative. Il 47% preferisce i prodotti plastic-free. Raggiungono l’88% del totale i consumatori attenti ai prodotti environment-sounding, mentre il 92% vede positivamente l’ingresso di private label verdi nella GDO.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Supermercato24 da febbraio 2019.

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