Luglio: la frutta e la verdura di stagione

È arrivata l’estate e la parola d’ordine è leggerezza, anche a tavola. Frutta e verdura di stagione dissetano, rinfrescano e aiutano a recuperare i sali minerali persi con il caldo, sia per chi tiene testa all’afa in città che per chi è già in vacanza sotto l’ombrellone.

I prodotti top di luglio

Frutta di stagioneAnguriaAlbicoccaCiliegiaFragolaPescaFrutti di boscoMeloneMelaUva
Verdura di stagioneCetrioloLattugaFagioliniRucolaZucchinaPeperoneCarotaMelanzanaSedano

La frutta di stagione a luglio

È arrivato il momento di gustare il frutto simbolo dell’estate, l’anguria. Dissetante per eccellenza, considerata la quantità di acqua che ne compone la polpa, rinfresca e allevia la fatica grazie al contenuto di potassio, fosforo, magnesio. Ipocalorica e diuretica, è la migliore alleata nella dieta di stagione, ideale per eliminare liquidi e tossine e arrivare in forma alla prova costume.

Già da qualche settimana abbiamo iniziato a portare a tavola il melone, ed è sicuramente bene continuare, viste le sue virtù nutritive e gli effetti benefici sulla pelle, in un momento dell’anno in cui si ha particolarmente bisogno di vitamina A e idratazione durante l’esposizione al sole.

Un altro frutto che non può mancare sulla tavola a luglio è la pesca. Acqua, fibre (contenute in particolare nella buccia), vitamina A e una buona concentrazione di potassio: un vero toccasana durante la stagione calda. Esistono numerose varietà di pesche, dalle precoci disponibili da giugno alle più tardive in maturazione alla fine dell’estate. Si distinguono facilmente la pesca gialla da quella bianca in base al colore della polpa, la nettarina (o pesca noce) per la caratteristica buccia liscia, la tabacchiera per la sua forma schiacciata. A ciascuno la sua preferita, i benefici nel consumarle restano pressoché invariati.

A luglio iniziano a essere disponibili alcune varietà di susine, come le Shiro, dal colore giallo dorato, o le Regina Claudia, in maturazione alla fine del mese. Ricche di sali minerali, ma soprattutto di acqua e fibre, le susine ci accompagneranno fino all’autunno tra varietà più dolci e altre più acidule.

Luglio è anche il momento dei frutti di bosco, preziosi alleati contro l’invecchiamento della pelle e contro i danni che potrebbe provocare il sole nel periodo estivo.

La verdura di stagione a luglio

Poche calorie, tanta acqua e potassio: ecco perché il cetriolo, che abbiamo iniziato a mettere nel carrello a giugno, non può mancare nella dieta di luglio, da aggiungere in insalata, come ingrediente per una centrifuga detox (ad esempio abbinato a mela verde e sedano) da sgranocchiare in attesa del pasto. Tra le varietà più diffuse c’è la Ashley, di lunghezza media, ma esistono anche varietà più lunghe e altre piccole e corte, in genere le più precoci nella maturazione, come il cetriolo corto bianco.

Peperoni ripieni

A luglio zucchine, melanzane e peperoni sono pronti per essere grigliati e dare colore a una cena estiva. Le zucchine, ipocaloriche, digeribili, ricche di acqua e vitamine utili (A, C, B9) possono essere consumate anche crude o appena scottate, e lo stesso i peperoni, per antipasti, contorni, insalate. Entrambi questi ortaggi sono adatti anche a ricette elaborate, per avvolgere ad esempio un buon ripieno (di carne, altre verdure, riso…). Le virtù dei peperoni sono numerose, in particolare sono ricchissimi di vitamina C, e per questo preziosi quasi quanto le arance in inverno per rinforzare il sistema immunitario. Rossi, verdi o gialli, è un’ottima idea non farli mai mancare nella dieta, e non è difficile dato che si tratta di una verdura molto versatile.

Melanzane al forno

Così come non dovrebbero mancare sulla tavola estiva le melanzane. Disponibili in diverse varietà, dalla Violetta più allungata alla tonda Black Beauty, le melanzane rientrano in diverse ricette regionali gustose e particolarmente saporite, grazie alla loro caratteristica capacità di assorbire i condimenti. Per una versione light dell’ortaggio si può tranquillamente ripiegare sulla cottura alla griglia. Un po’ come il carciofo, la melanzana è amica del fegato, perché ne stimola l’attività con effetti depurativi. È inoltre ricca di fibre.

Se non si apprezza il retrogusto amaro, prima di cuocere la melanzana è consigliabile tagliarla a fette e lasciarla riposare cosparsa di sale grosso per almeno un’ora (prima di utilizzarla andrà poi sciacquato il sale fetta per fetta). Si eliminerà in questo modo l’amaro insieme all’acqua in eccesso. Per la presenza di solanina è invece da evitare il consumo a crudo.

E nel resto dell’anno?

Per scoprire cosa ci offre la natura lungo tutto l’anno, leggi il nostro calendario completo della frutta e verdura di stagione.


Icone dei prodotti del mese a cura di Freepik su www.flaticon.com con licenza CC 3.0 BY.

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