Meno plastica in mare e uova cruelty-free: i progetti ecologici di Coop

Coop contro la strage dei pulcini maschi

Coop è attualmente impegnata in due progetti amici dell’ambiente e della natura, il primo in collaborazione con LifeGate per ridurre l’inquinamento dei mari causato dalla plastica, l’altro incentrato sulla filiera delle uova a marchio Coop, in particolare a salvaguardia del pulcino maschio. Ecco i dettagli delle due iniziative.

Il progetto PlasticLess ha visto Coop collaborare con LifeGate in modo attivo, rendendo possibile a fine marzo 2019 l’installazione a Sestri Ponente di un ingegnoso dispositivo in grado di recuperare ogni anno più di 500 kg di rifiuti plastici dal mare, incluse microplastiche e microfibre che seppure meno visibili inesorabilmente si accumulano nel tempo. L’inquinamento marino dovuto alla plastica assume oggi più che mai aspetti drammatici e di emergenza e l’installazione del nuovo dispositivo Seabin, collocato in zona polo nautico Marina Genova e che va ad aggiungersi ad altri quattro già presenti sul mar Ligure, è un passo avanti significativo che mostra la direzione da seguire, in parallelo a una politica più ampia di gestione e riduzione dei rifiuti in plastica.

In linea con questo principio Coop è anche la prima insegna italiana della GDO ad avere aderito su base volontaria alla Pledging Campaign promossa dalla Commissione Europea e finalizzata a raggiungere entro il 2030 una riduzione drastica dell’uso della plastica, da abbinarsi al riciclo e al riuso costante di quella prodotta. Un progetto importante che si stima consentirà a Coop già entro i prossimi sei anni di ottenere tagli consistenti nelle quantità di plastica vergine utilizzata, nell’ordine di oltre 6 tonnellate in meno all’anno.

Una seconda iniziativa vede invece Coop impegnata ad aggiungere un tassello alla campagna “Alleviamo la salute”, lanciata due anni fa e indirizzata a implementare un sistema di allevamento sostenibile. Attraverso il progetto “Salviamo il pulcino maschio”, Coop desidera eliminare una delle criticità presenti nella catena di allevamento delle galline ovaiole, che prevede in genere la soppressione dei pulcini maschi in quanto non utili alla produzione, fatta eccezione per quelli destinati a diventare galletti o capponi, che sono solo una parte. Coop ha optato per una nuova regola cruelty-free nella filiera di produzione delle uova del marchio: saranno acquistati i pulcini femmine destinati a diventare galline ovaiole per il marchio Coop solo dove sarà garantita contemporaneamente la sopravvivenza fino all’età adulta dei maschi della stessa covata.

Non è la prima iniziativa Coop rivolta a migliorare la filiera delle uova a favore degli animali e della sicurezza alimentare del prodotto. Da 15 anni le uova Coop sono esclusivamente italiane e dal 2017 sono anche antibiotic-free. È inoltre da sottolineare che dal 2010 tutte le uova presenti sugli scaffali dei supermercati Coop, sia quelle del marchio che quelle di altre marche, provengono da galline allevate a terra.

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