Cachi: proprietà nutritive e benefici

L’autunno ci regala un frutto zuccherino da mangiare al cucchiaio come fosse un dessert o da utilizzare in cucina come ingrediente di ricette dolci e salate, per un risultato che non sia solo goloso ma che abbia anche buone proprietà nutrizionali. Parliamo dei cachi, un’ottima fonte di minerali e vitamine utilissime per restare in forma in questa stagione.

Calorie e valori nutrizionali dei cachi

Elementi principali
Cachi (100 g)
Acqua80,32 g
Energia70 kcal
Proteine0,58 g
Grassi0,19 g
Carboidrati18,59 g
Fibre3,6 g
Zuccheri12,53 g
Minerali
Cachi (100 g)
Calcio8 mg
Ferro0,15 mg
Magnesio9 mg
Fosforo17 mg
Potassio161 mg
Sodio1 mg
Zinco0,11 mg
Vitamine
Cachi (100 g)
Vitamina C7,5 mg
Tiamina0,03 mg
Riboflavina0,02 mg
Niacina0,1 mg
Vitamina B60,1 mg
Folato, DFE8 µg
Vitamina A, RAE81 µg
Vitamina E0,73 mg
Vitamina K2,6 µg
Grassi
Cachi (100 g)
Grassi saturi0,02 g
Grassi monoinsaturi0,037 g
Grassi polinsaturi0,043 g

Fonte: USDA Food Composition Databases


Il cachi (Diospyros kaki) è un albero da frutto molto antico, appartenente alla famiglia delle Ebenacee e originario dell’Asia Orientale. È una pianta particolarmente longeva e resistente, con un ricco fogliame estivo. Coltivato inizialmente in Cina e poi in Giappone, l’albero del cachi è arrivato in America e in Europa nel corso del 1800, diffondendosi rapidamente e con successo in diverse varietà. Oggi la maggior parte della produzione italiana è concentrata in Campania e in Emilia-Romagna.

I cachi sono un’ottima fonte di potassio, utile all’attività dei muscoli e a regolare la pressione sanguigna, ma anche di fosforo e magnesio, d’aiuto contro la stanchezza fisica e mentale di stagione. Forniscono inoltre vitamina C, per affrontare l’inverno e combattere il raffreddore, e betacarotene, precursore della vitamina A, che aiuta a proteggere e rinforzare la pelle. Il contenuto di zuccheri dei cachi è notevole, pari circa al 16% del totale del frutto, composto per il resto da acqua (per circa l’80%), fibre, poche proteine. I grassi sono quasi assenti e ai cachi maturi sono riconosciute buone proprietà depurative. Controindicati per chi deve tenere sotto stretto controllo la glicemia, i cachi sono però adatti a recuperare le energie nei mesi freddi, soprattutto per chi fa attività fisica all’aperto anche quando le temperature si abbassano. Apportano circa 70 calorie all’etto.

Caratteristiche, varietà e usi in cucina

La raccolta dei cachi può avvenire anche quando i frutti sono ancora acerbi, per farli arrivare a completa maturazione solo successivamente. In ogni caso, almeno per le varietà più comuni, sarà necessario attendere il momento giusto per consumarli, ossia quando la polpa diventa estremamente morbida e la buccia cede al tatto. Quando il frutto è ancora acerbo il contenuto di tannini nella polpa è particolarmente elevato ed è a questo che si deve, talvolta, uno spiacevole sapore allappante al momento dell’assaggio. Completata la maturazione, invece, diminuiscono i tannini, aumentano gli zuccheri e il gusto diventa quello atteso.

Un discorso a parte meritano i cachi mela, che si distinguono per un minore contenuto di tannini rispetto al frutto comune. Questo fa sì che possano essere consumati prima della completa maturazione, quindi più sodi e acerbi, senza risultare troppo astringenti. La maggiore compattezza consente in genere anche di affettare il frutto. Sono cachi mela le varietà Fuyu, Jiro, O’Gosho.

Tra le varietà di cachi più diffuse in Italia troviamo i Loto di Romagna, i cachi Vaniglia e i cachi Cioccolatino.

  • Loto di Romagna: hanno un colore giallo-arancio e una polpa particolarmente dolce e morbida. È necessario che arrivino a completa maturazione prima del consumo. Per velocizzare il processo si consiglia in genere di affiancarli, in cassetta, a delle mele.
  • Cachi Vaniglia: varietà di origine campana, sono leggermente appiattiti, di colore arancio, quasi rosso a maturazione, caratterizzati da una polpa soda, succosa e spesso ricca di semi.
  • Cachi Cioccolatino: sono frutti precoci, più piccoli della media e di forma leggermente allungata, con la buccia arancione e una polpa compatta.
  • Cachi di Misilmeri: una varietà di cachi siciliana, tipica del Palermitano e annoverata tra le più antiche coltivate in Italia.
Cachi con yogurt e cereali

Al naturale i cachi sono un sano dessert al cucchiaio che non richiede aggiunta di zuccheri, ma in cucina i cachi maturi, più morbidi e gelatinosi, sono utilizzabili anche per creare mousse, creme, marmellate, impasti di dolci soffici. I cachi possono diventare ingredienti di ricette salate, essere abbinati a formaggi, oppure, nelle varietà che è possibile affettare e grigliare, essere aggiunti all’insalata verde. Legano facilmente anche con altra frutta di stagione, ad esempio con il melograno.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Supermercato24 da febbraio 2019.

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