Sushi e GDO, il nuovo trend

La passione per il sushi, dilagata negli ultimi anni, oggi coinvolge anche la grande distribuzione organizzata, che sembra avere colto il potenziale di una moda che ben lontana dell’esaurirsi è diventata invece per molti un’abitudine di consumo.

Sempre più supermercati e ipermercati accolgono al loro interno sushi corner o propongono mix ready-to-eat tra i prodotti freschi del banco frigo, ampliando un mercato che finora ha visto come protagonisti principalmente i ristoranti giapponesi tradizionali, cresciuti esponenzialmente di numero, e i locali che propongono formule all you can eat. Punti vendita Conad, Carrefour, Iper ospitano corner Sushi Daily, i clienti Coop possono servirsi presso gli stand SushiTake, Esselunga propone sushi con il proprio marchio all’interno della gamma dei prodotti freschi pronti. Sono solo alcuni esempi delle opzioni attualmente a disposizione, destinate a crescere per numero e diffusione sul territorio. I dati di mercato rilevati da Nielsen ad aprile 2019 registrano un giro d’affari superiore ai 113 milioni di euro per sushi e affini distribuiti dalla GDO, in aumento del 5,4% rispetto al 2018.

Numeri di tutto rispetto, avvalorati da un’indagine che Nielsen ha condotto per il Norwegian Seafood Council tra aprile e giugno 2019. Nei tre mesi esaminati ben il 43% dei consumatori interpellati si è servito ai sushi corner della grande distribuzione o ha acquistato sushi da asporto al banco del pesce o tra i piatti pronti del supermercato. L’interesse maggiore si rileva nel Nord-Ovest, seguito dal Nord-Est e dal Centro Italia. Per il 75% degli intervistati si tratta di una buona alternativa al fast food e dal punto di vista salutistico lo è indubbiamente. Tanto più che è stato possibile evidenziare, sull’onda di un maggiore consumo di sushi, un più generale incremento del consumo di pesce per il 48% degli intervistati. In particolare l’indagine Nielsen rileva una preferenza spiccata degli italiani per il salmone, scelto dal 51% degli intervistati tra le alternative normalmente proposte dalle sushi-box. Questo significa un maggiore consumo di un tipo di pesce noto per essere particolarmente salutare e digeribile, del quale spesso si consiglia e promuove l’inserimento all’interno del menù settimanale per aumentare l’apporto di omega 3.

La frequenza di acquisto di sushi dai banchi del supermercato, che per il 42% degli intervistati è piuttosto alta, nell’ordine di una volta alla settimana, ogni quindici giorni o massimo un mese, sembra lanciare una vera e propria sfida alla grande distribuzione organizzata per una diffusione più capillare di questa tipologia di offerta. I dati parlano chiaro rispetto all’interesse crescente per il prodotto: il 96% degli italiani intervistati ama il sushi, quasi il 30% se potesse lo mangerebbe ogni giorno. Di che darsi da fare per espandere l’offerta, senza trascurare la qualità, altro punto sotto la lente dei consumatori più attenti, per ora comunque in maggioranza soddisfatti e poco dubbiosi rispetto all’opzione supermercato come nuovo canale di distribuzione.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Supermercato24 da febbraio 2019.

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