Tanti tipi di miele, qual è il migliore?

È un concentrato di virtù, è d’aiuto contro i malanni dell’inverno e in più è buonissimo. Parliamo del miele, un alimento prezioso disponibile in tante varietà da rendere a volte non immediata la scelta. Come capire qual è il miele migliore?

Iniziamo con il dire che esistono tantissimi tipi di miele, più di quelli che si è soliti immaginare. In Italia se ne contano una cinquantina di varietà, perlopiù monoflorali, ovvero prodotti quasi esclusivamente dal nettare di un’unica varietà di fiore. Alcuni sono più rari e ricercati, come il miele di rododendro, di corbezzolo o di lavanda, altri più diffusi e conosciuti, come il miele di acacia o di castagno. In base al fiore interessato dalla raccolta delle api cambieranno, insieme al gusto, la consistenza e le proprietà del miele che andremo a consumare. Avremo così mieli più adatti a dolcificare tè e tisane e ad essere spalmati sul pane, altri particolarmente indicati per lenire il mal di gola e calmare la tosse, altri ancora da abbinare ai formaggi.

Non cambiano mai, invece, le regole per fare un buon acquisto: scegliere miele 100% italiano, verificare in etichetta che non siano presenti aggiunte di zucchero e coloranti, non cedere alla tentazione di un prezzo troppo basso e non farsi ingannare dalla consistenza, che non deve essere necessariamente liquida. Il miele tende infatti a cristallizzare in tempi più o meno rapidi per effetto degli zuccheri naturalmente presenti, ed è sufficiente in questi casi scaldare leggermente il vasetto per rendere il miele più fluido.

Cosa significa “miele non riscaldato”?

L’indicazione non riscaldato in etichetta fa riferimento al fatto che alcuni produttori scelgono di pastorizzare il miele per offrire al consumatore un prodotto che non cristallizzi e resti sempre fluido, a discapito però di enzimi e vitamine che vengono persi nel processo. Un miele non riscaldato tenderà quindi a diventare più granuloso e a indurirsi leggermente, ma questo è da considerarsi indice di qualità.

Miele di acacia

Miele di acacia

Apprezzato fin da tempi antichissimi, il miele di acacia è una varietà che tende a cristallizzare molto lentamente, conservando a lungo la sua fluidità naturale. Anche per questo è un perfetto sostituto dello zucchero per dolcificare tisane e latte caldo e si spalma facilmente su pane e fette biscottate per la colazione. Ha un sapore dolce ed equilibrato che lo rende adatto a diverse ricette. Si abbina a formaggi a media stagionatura e a quelli erborinati come il gorgonzola.

Miele di castagno

Miele di castagno

Colore ambrato, gusto deciso e tendente all’amaro, il miele di castagno, come quello di acacia, è naturalmente fluido e facilmente spalmabile. È apprezzato da chi cerca un miele aromatico ma poco dolce. In tavola si abbina a caciotte, asiago, pecorino, parmigiano.

Miele millefiori

Miele millefiori

Si produce un miele millefiori quando le api raccolgono nettare da diversi tipi di fiori, senza che uno in particolare prevalga nella composizione. Il risultato può essere quindi molto diverso in base alla fioritura, alla zona di raccolta e al fatto ad esempio che si tratti di un millefiori di pianura o di montagna. I millefiori di colore chiaro sono tendenzialmente i più dolci, mentre i millefiori scuri hanno più facilmente un retrogusto amarognolo. Il miele millefiori è indicato per la prima colazione e come miele da tavola in abbinamento a formaggi erborinati.

Miele di tiglio

Miele di tiglio

Il miele di tiglio ha una colorazione chiara e ambrata e un aroma che ricorda il fiore, con note fresche e balsamiche. La consistenza può variare, ma è un miele che cristallizza piuttosto lentamente diventando leggermente granuloso. È un buon dolcificate per tè e infusi.

Miele di eucalipto

Miele di eucalipto

Il miele di eucalipto ha un colore ambrato piuttosto scuro e un gusto intenso, balsamico, non troppo dolce. Cristallizza rapidamente e risulta particolarmente compatto. Si utilizza per dolcificare tisane speziate e come rimedio per raffreddore, tosse, mal di gola. In cucina accompagna formaggi stagionati.

Miele di agrumi

Miele di agrumi

Dai fiori di arancio, limone, bergamotto e mandarino si ricavano diversi tipi di miele di agrumi, di colore chiaro, piacevolmente profumati e dal sapore molto dolce. Retrogusto e consistenza variano in base alla fioritura. I mieli di agrumi sono ottimi come dolcificante per tè e infusi e in abbinamento allo yogurt.

Miele di melata

Miele di melata

Il miele di melata non è prodotto dalle api a partire da un fiore, ma da una secrezione zuccherina, la melata appunto, rilasciata da alcuni insetti che si nutrono della linfa delle piante. Le api tendono a utilizzare la melata laddove le piante nettarifere scarseggiano. Il risultato è un miele di colore scuro, dolce ma non troppo, che cristallizza lentamente. Il miele di melata è particolarmente ricco di sali minerali ed oligoelementi e quindi consigliato come integratore ricostituente oltre che come dolcificante. Si parla di miele di melata di bosco per indicare le produzioni che includono vari tipi di piante, ma esistono anche mieli di melata ricavati prevalentemente da una sola pianta, come il miele di melata di abete o il miele di melata di quercia.

Miele di sulla

La sulla è una pianta erbacea della stessa famiglia delle leguminose, diffusa nelle regioni del Centro e del Sud Italia e dalla quale le api ricavano un miele dal lieve aroma erbaceo e dal sapore molto delicato. Il miele di sulla è indicato per ricette dolci e per la prima colazione, ma poiché cristallizza rapidamente potrebbe richiedere di essere leggermente riscaldato per utilizzarlo al meglio sul pane e sulle fette biscottate.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Supermercato24 da febbraio 2019.

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